 |
 |
 |
 |
 |
|
La Lombardia modifica la disciplina sul commercio
|
 |
 |
|
 |
Il consiglio regionale della Lombardia, dopo un intenso dibattito, ha approvato a maggioranza (con 43 voti favorevoli e 22 contrari) il progetto di legge ribattezzato “Harlem”.
Le nuove norme adeguano la normativa regionale in materia di attività di artigianato, commercio, estetista, acconciatore, alla direttiva europea Bolkestein (che vuole facilitare la circolazione di servizi all’interno dell’Unione Europea) e lascia la possibilità ai Comuni di decidere su specifiche situazioni, considerate in contrasto con l’interesse generale e, per motivi di ordine pubblico, di vietare l’apertura di attività per evitare l’addensamento di negozi extracomunitari nella medesima zona. Nei negozi stranieri ci sarà l’obbligo di saper parlare l’italiano e di esporre i prezzi e la tipologia del prodotto venduto nella nostra lingua.
Per l’avviamento di una nuova attività nel settore merceologico alimentare e di somministrazione di alimenti e bevande sarà necessario, fra gli altri requisiti previsti attualmente dalla legge, non solo l’iscrizione all’INPS per almeno due anni, ma anche la certificazione degli adempimenti contributivi minimi previsti da parte della previdenza sociale.
A difesa dei consumatori italiani inoltre chi decide di avviare attività commerciali per la somministrazione di bevande e alimenti dovrà dimostrare di essere in grado di parlare e comprendere l’italiano. Tutte le informazioni commerciali, compresi i prezzi delle merci, dovranno essere rese anche in lingua italiana. Sono tuttavia consentiti termini stranieri che sono ormai di uso corrente nella lingua italiana ed il cui significato è comunemente noto.
I centri massaggi orientali vengono assimilati alle attività dei tradizionali centri estetici, rendendo quindi la loro apertura subordinata al possesso di requisiti professionali. Tale misura si rende necessaria per garantire ai clienti un grado di professionalità e igiene conforme agli standard minimi che crea disagi per i residenti, problematiche di ordine pubblico e di decoro e contribuisce al persistere di situazioni degradanti.
Per quanto riguarda il commercio ambulante, viene inserito l’obbligo di non avere sanzioni amministrative pecuniarie iscritte a titolo definitivo inevase nei confronti del comune concedente, per tutti coloro che chiederanno il rilascio o il rinnovo delle licenze. È inoltre prevista l’istituzione di un apposito registro regionale del commercio ambulante, a disposizione delle amministrazioni comunali, che consentirà una gestione più attenta sui rinnovi e le concessioni delle licenze. |
Approvata
la “legge Harlem” |
|
|
|
|

|
|
 |
 |
 |
 |
|
 |
|