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Al Presidente della giunta di Sondrio ritirata la patente
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I giornali locali hanno raccolto le prime dichiarazioni rilasciate dal presidente della giunta provinciale Sertori, cui due giorni è stata ritirata la patente per un sorpasso azzardato, che però lui nega di aver compiuto. “A casa, a Ponte in Valtellina, dove tutti mi conoscono, domenica ho girato nelle vie del paese anche perché c’era la festa di carnevale e in tanti mi fermavano dopo aver letto l’articolo de ‘Il Giorno’ e prima ancora il grosso strillo sulla locandina che annunciava la notizia del ritiro della mia patente e subito è iniziata una vera e propria corsa a offrirsi a farmi da autista”.
Sertori, imprenditore da alcuni anni prestato alla politica, dichiara: “Ho ringraziato tutti ma ho declinato gli inviti, in quanto da una settimana a farmi da autista c’è mio padre Franco. Mi dici che è in pensione? Sì, è vero, però in realtà lavoricchia ancora nell’impresa di famiglia. Si è offerto di accompagnarmi lui nei diversi spostamenti. In Provincia è andato in pensione l’unico autista, mai in passato del resto ho abusato dell’auto blu e men che meno intendo farlo ora. Del resto, come ben sai, io sono sempre in giro, tutti i giorni attraverso la Valle, in lungo e in largo ed è molto vasta: da Campodolcino a Livigno, un territorio che si estende per ben 180 chilometri”.
Alla domanda su quale tra le auto a disposizione viene scelta per gli spostamenti in cui è il padre a guidare, il presidente risponde: “Per lui - la risposta - è indifferente. Usa con assoluta scioltezza la mia, in quanto è evidente che il suo utilizzo è assolutamente consentito, mica è stata sequestrata. Il ritiro della patente, ad opera dei carabinieri di Tirano, è stato per un sorpasso azzardato, mentre rientravo da Bormio, dopo la visita a un gazebo impegnato nella raccolta delle firme a sostegno della Provincia”. In ogni caso il primo dirigente di Palazzo Muzio assicura che non ha chiesto alcun favoritismo e neppure - aggiunge - è stato riconosciuto dai carabinieri operanti della pattuglia in servizio, pur ritenendo “in quel sorpasso poco di azzardato. Mi hanno subito comunicato il ritiro della patente, dandomi tuttavia la possibilità di raggiungere la mia abitazione. E così è stato...”.
Il presidente Sartori dice di non conoscere ancora con esattezza il periodo di tempo in cui non potrà utilizzare l’auto, “penso sia per la durata di un mese - afferma - me lo diranno. In ogni caso una settimana è già passata e non sono propenso a fare alcun ricorso contro il provvedimento che verrà preso, per qualsiasi durata esso sia”. Intanto il prefetto di Sondrio, Rosa Erminia Cesari, si limita a dire che la patente ritirata dai carabinieri del capitano Michele Prete a Sertori “è una pratica come tutte le altre sulla mia scrivania”.
Nel complesso una bella lezione di umiltà da parte di un esponente della tanto criticata ‘casta’ e di adeguamento alle ferree regole che sanzionano chi commette atti azzardati alla guida. |
Il leghista Massimo Sertori
ha già dichiarato che non farà ricorso |
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