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Più tecnologie e investimenti per i Comuni Riduci

In occasione del congresso Urban Police del 25 e 26 novembre, l’ingegnere Mario Grippa e l’Assessore al Bilancio del Comune di Cislago (VA) Pierpaolo Grisetti hanno animato la sessione speciale dedicata ai Sindaci e amministratori locali.
Riportiamo alcuni stralci dei loro interventi su quanto previsto dalla legge Tremonti in materia finanziaria riguardante la possibilità di accedere a leasing per acquisti di strumentazioni e tecnologie in possesso delle omologazioni del Ministero dei Trasporti.

Grippa e Grisetti

Mario Grippa: “Progettazione di sistemi tecnologici alla luce della legge Tremonti”

“La situazione finanziaria dei Comuni e degli enti con i vincoli imposti dal patto di stabilità determinerà necessariamente la realizzazione di una attenta strategia finanziaria estesa su più bilanci condizionando pesantemente gli investimenti tecnologici.
Il settore della sicurezza urbana con l’utilizzo di apparati per il controllo della velocità o del rosso o degli ZTL, dovrà finalmente e necessariamente prevedere una diversa progettazione e soprattutto un affidamento a società in grado di offrire soluzioni tecniche valide e affidabili, e in Italia sono molte.
La legge Merloni non prevede solo il ricorso alla formula del massimo ribasso , formula che in questo settore ha determinato una serie notevole di danni alle amministrazioni a causa di affidamenti incauti a società che pur di prendere l’ordine hanno fatto ribassi assurdi e antieconomici, in un settore delicato come quello della sicurezza con sedi distanti anche centinaia di chilometri.
La Merloni tuttavia meritoriamente ha previsto la formula dell’offerta tecnicamente ed economicamente più vantaggiosa che se applicata con la regola di 70 punti su 100 per la proposta tecnica e 30 punti per quella economica permette l’accesso alle società realmente qualificate ed evita il tentativo del dumping basato solo sul prezzo.

Questa procedura tuttavia non viene applicata, con quella che non può che essere considerata una scusa di comodo dall’ente o dal segretario comunale, per una insufficiente capacità tecnica per sviluppare valide specifiche di appalto e per valutare le offerte ricevute. In qualche caso viene applicata con formule diverse di valutazione nei punteggi, ad esempio ribaltando i punteggi o parificandoli senza tenere conto che così facendo il dumping non viene evitato ma solo ridotto. Analoga osservazione deve essere fatta per le caratteristiche che la società per essere ammessa deve avere come capacità tecnica, organizzazione, esperienza , presenza sul territorio per un efficace intervento manutentivo, per garantire lo sviluppo nel tempo del progetto e la sua espansione per fasi nel tempo.

Le amministrazioni piccole, medie, grandi senza esclusione devono sviluppare una attenta strategia per utilizzare con i pochi fondi a disposizioni le migliori tecnologie con Architetture Tecnologiche Aperte con interventi previsti su più bilanci”.


Pierpaolo Grisetti: “Patto di stabilità e nuovi investimenti: un connubio possibile”

“Anche se le risorse sono disponibili, la stringente normativa prevista per la contabilità pubblica non ne consente l’utilizzo con pesanti conseguenze sul piano dei rapporti con i cittadini che si sentono abbandonati, poco sicuri e non in grado di veder soddisfatte le esigenze di usufruire di strutture e servizi adeguati.

Una possibile proposta potrebbe essere quella di predisporre un bando di gara ove i soggetti ammessi alla procedura di aggiudicazione devono avere le caratteristiche qui di seguito evidenziate:

1) soggetti finanziari, concorrenti singoli, che dimostrino di avere, avvalendosi della capacità di altri soggetti, la disponibilità di mezzi necessari ad eseguire l’appalto nonché la progettazione dell’opera stessa;
2) raggruppamenti temporanei (cosiddetti ATI) costituiti o costituendi tra soggetti finanziatori, soggetti realizzatori e progettisti;
3) raggruppamenti temporanei costituiti o costituendi tra soggetti finanziatori e soggetti realizzatori che posseggono anche i requisiti per l’attività di progettazione.

L’ente finanziatore dovrà assicurarsi che il realizzatore dell’investimento sia economicamente solido e fornisca attrezzatura e/o servizi di qualità.
L’ente che progetta, infine, deve a sua volta essere persona/società di fiducia di entrambe le parti (finanziatore e realizzatore) poiché un’errata progettazione potrebbe portare alla contestazione dell’opera da parte dell’ente locale con conseguente danno per tutti.

Non meno importante è l’analisi e la decisione circa la possibilità di valutare quale sia la forma di finanziamento che l’ente locale intende perseguire per poter realizzare l’investimento che ha programmato. Il contratto di leasing sembra configurarsi come una delle migliori opportunità per raggiungere l’obiettivo di investimento: esso infatti consente all’ente locale di realizzare l’investimento nel rispetto della vigente normativa in tema di bilancio pubblico e vincoli correlati.

In conclusione, in alcuni casi la previsione di un bando di gara “complesso” che prevede la partecipazione congiunta delle diverse parti (finanziatore, realizzatore e progettista) attraverso il finanziamento dell’opera mediante contratto di leasing, può consentire all’ente locale (in questo caso considerato stazione appaltatrice) di realizzare e pagare una nuova opera (investimento immobiliare, strumentale e/o tecnologico) nel pieno rispetto delle norme vigenti in tema di finanza pubblica con notevoli benefici per l’utilizzatore finale (il cittadino)”.

Grippa e GrisettiMolto seguita
la sessione speciale Sindaci
al Congresso di Bergamo
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